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Colangite biliare primitiva, Ocaliva in monoterapia o associato ad Acido Ursodesossicolico


Ocaliva, il cui principio attivo è l'Acido Obeticolico, trova indicazione nel trattamento della colangite biliare primitiva in combinazione con Acido Ursodesossicolico ( UDCA ) negli adulti con risposta inadeguata all’UDCA o come monoterapia negli adulti che non-tollerano l’UDCA.

La colangite biliare primitiva, precedentemente nota come cirrosi biliare primitiva, è una rara malattia epatica cronica che colpisce circa 13.000 persone in Italia.
Se non trattata, può progredire in fibrosi, cirrosi, insufficienza epatica e decesso, a meno che il paziente non riceva un trapianto di fegato.
Nonostante la colangite biliare primitiva sia rara, è la più comune malattia epatica colestatica e colpisce prevalentemente le donne ( che rappresentano il 90% dei pazienti ); l’esordio della patologia è generalmente fra i 35 e i 60 anni di età.

Ocaliva ha ottenuto l'approvazione condizionata nell’Unione Europea nel dicembre 2016, per il trattamento della colangite biliare primitiva in combinazione con Acido Ursodesossicolico negli adulti con una risposta inadeguata a UDCA o come monoterapia negli adulti che non-tollerano questo farmaco.
L' UDCA è lo standard attuale di cura, tuttavia una percentuale, fino al 40% dei pazienti, potrebbe non avere una risposta adeguata con questo trattamento, ed è a rischio di progressione della malattia.

Ocaliva è il primo nuovo trattamento per la colangite biliare primitiva in Italia e in Europa da circa 20 anni.

Nei pazienti, intolleranti o con risposta inadeguata ad UDCA, l'efficacia e la sicurezza della terapia a base di Acido Obeticolico è stata dimostrata in diversi studi controllati di fase II e di fase III.
Lo studio POISE, la più importante evidenza clinica a supporto dell’efficacia di Ocaliva, è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine ( NEJM ).

L'Acido Obeticolico è un agonista altamente selettivo del recettore farnesoide X ( FXR ), un recettore nucleare espresso nel fegato e nell'intestino.
FXR è un regolatore chiave delle vie infiammatorie, fibrotiche, metaboliche e degli acidi biliari.

Avvertenze e precauzioni

Nei pazienti che assumono Acido Obeticolico sono stati osservati incrementi di alanina aminotransferasi ( ALT ) e aspartato aminotransferasi ( AST ).
Sono stati osservati anche segni clinici e sintomi di scompenso epatico.
Tali eventi si sono verificati sin dal primo mese di trattamento.
Gli eventi avversi correlati al fegato sono stati osservati principalmente a dosi superiori alla dose massima raccomandata di 10 mg una volta al giorno.
I pazienti devono essere monitorati durante il trattamento con Ocaliva per eventuali innalzamenti nei test biochimici epatici e per lo sviluppo di eventi avversi correlati al fegato.
Aggiustamenti del dosaggio sono necessari per i pazienti con insufficienza epatica moderata ( classe B di Child-Pugh ) o grave ( classe C di Child-Pugh ).

Forma grave di prurito è stato riportato nel 23% dei pazienti randomizzati nel braccio Ocaliva 10 mg, nel 19% dei pazienti nel braccio Ocaliva in titolazione e nel 7% dei pazienti nel braccio placebo.
Il tempo medio all'insorgenza del prurito grave è stato rispettivamente di 11, 158 e 75 giorni per i pazienti nei bracci Ocaliva 10 mg, Ocaliva in titolazione e placebo.
Le strategie di gestione includono l'aggiunta di resine leganti gli acidi biliari o gli antistaminici, la riduzione della dose, la riduzione della frequenza delle assunzioni e/o l'interruzione temporanea del trattamento.

Reazioni avverse

Le reazioni avverse più comuni sono state prurito ( 63% ) e affaticamento ( 22% ).
Altre reazioni avverse comuni osservate negli studi clinici ( incidenza superiore al 5% ) sono state dolore addominale e malessere, eruzione cutanea, dolore orofaringeo, vertigini, costipazione, artralgia, anomalie della funzionalità tiroidea ed eczema.

Interazioni farmacologiche

Le resine leganti gli acidi biliari, come la Colestiramina, il Colestipolo o il Colesevelam, adsorbono e riducono l'assorbimento degli acidi biliari e possono pertanto ridurre l'efficacia dell'Acido Obeticolico.
Quando sono somministrate resine leganti gli acidi biliari in concomitanza, l'Acido Obeticolico deve essere assunto almeno 4-6 ore prima o 4-6 ore dopo l'assunzione di una resina legante gli acidi biliari, o al più ampio intervallo possibile. ( Xagena2014 )

Fonte: Intercept, 2017

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