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Cardioaspirin 100 mg compresse gastroresistenti nella prevenzione cardiovascolare


Cardioaspirin è un medicinale che previene la formazione dei coaguli ematici nei vasi sanguigni.
Il principio attivo di Cardioaspirin è l'Acido Acetilsalicilico. Una compressa contiene 100 mg di Acido Acetilsalicilico.

Cardioaspirin trova impiego nella:

a) prevenzione degli eventi atero-trombotici maggiori: dopo infarto del miocardio, dopo ictus cerebrale o attacchi ischemici transitori ( TIA ), nei pazienti con angina pectoris instabile, nei pazienti con angina pectoris stabile cronica;

b) prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici e nell'angioplastica coronarica percutanea transluminale ( PTCA );

c) prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti con malattia ateromasica conclamata nei pazienti sottoposti alla dialisi del sangue e nella prevenzione della trombosi durante circolazione extracorporea;

d) prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti a elevato rischio.

Controindicazioni

Cardioaspirin non deve essere assunto:

se il paziente è allergico all'Acido Acetilsalicilico, ai salicilati o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale;

se il paziente soffre di mastocitosi, perché l'utilizzo di Acido Acetilsalicilico può causare gravi reazioni allergiche ( che comprendono shock circolatorio con vampate di calore, ipotensione, tachicardia e vomito );

se il paziente ha sofferto in passato di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare i farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS );

se il paziente soffre di grave insufficienza renale o epatica o cardiaca;

se il paziente è in trattamento concomitante con Metotrexato a dosi di 15 mg/settimana o più;

se la paziente è nell'ultimo trimestre di gravidanza;

in presenza di ulcera gastroduodenale ( ulcera allo stomaco o alla prima parte dell'intestino ), di diatesi emorragica ( tendenza al sanguinamento ).

Precauzioni d'uso

E' necessario rivolgersi al medico o al farmacista prima di assumere Cardioaspirin in caso di: allergia ai medicinali analgesici ( antidolorifici ), antinfiammatori o antireumatici, e/o di altre allergie. Il paziente deve interrompere l'uso di Cardioaspirin ai primi segnali di reazione cutanea, lesioni alle mucose e altri segni di allergia; di ulcere gastrointestinali, o di emorragie gastrointestinali; trattamento concomitante con anticoagulanti; problemi renali o cardiocircolatori, ad esempio vasculopatia renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume ( riduzione del volume di sangue ), chirurgia maggiore, sepsi ( grave infezione generalizzata ) o emorragie maggiori, poiché l'Acido Acetilsalicilico può aumentare ulteriormente il rischio di compromissione della funzionalità dei reni e di insufficienza renale acuta; grave deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi ( G6PD, enzima la cui assenza, geneticamente determinata, comporta una malattia caratterizzata da ridotta sopravvivenza dei globuli rossi, detta favismo ). L'Acido Acetilsalicilico può indurre emolisi ( distruzione dei globuli rossi ) o anemia emolitica; problemi al fegato.

Inoltre, le condizioni, come asma, febbre da fieno, poliposi nasale ( piccole escrescenze lungo la mucosa nasale o all'interno dei seni paranasali, dette polipi ) o malattie respiratorie croniche, aumentano la probabilità che l'Acido Acetilsalicilico possa provocare broncospasmo ( contrazione della muscolatura delle vie aeree che ostacola il passaggio dell'aria ) e indurre attacchi d'asma o altre reazioni allergiche. Queste reazioni possono manifestarsi anche in pazienti che presentano reazioni allergiche ( ad esempio reazioni cutanee, prurito, orticaria ad altre sostanze.

Deve essere chiesto il parere del medico nel caso il paziente sia sottoposto a intervento chirurgico anche di piccola entità, come ad esempio l'estrazione di un dente, poiché, a causa dell'effetto inibitorio sull'aggregazione piastrinica, che persiste per diversi giorni dopo la somministrazione, l'Acido Acetilsalicilico può aumentare la tendenza al sanguinamento durante e dopo gli interventi chirurgici.

A basse dosi, l'Acido Acetilsalicilico riduce l'escrezione di acido urico e questo può talvolta causare attacchi di gotta nei pazienti predisposti.

Cardioaspirin non è indicato per l'uso nella popolazione pediatrica. I medicinali contenenti Acido Acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni con infezioni virali ( come influenza e varicella ) a prescindere dalla presenza o meno di febbre.
L'Acido Salicilico può provocare la sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il vomito persistente può essere un segno di sindrome di Reye.

Interazioni

L'effetto del trattamento può essere modificato se Cardioaspirin è assunta in concomitanza con altri medicinali quali: anticoagulanti ( per fluidificare il sangue / prevenire i coaguli ematici ); medicinali antirigetto ( per prevenire il rigetto di organo trapiantato, ad esempio Ciclosporina, Tacrolimus ); antipertensivi ( ad esempio diuretici e Ace inibitori ); antidolorifici e antinfiammatori ( per il dolore e l'infiammazione, ad esempio steroidi, FANS ); medicinali per la gotta ( Probenecid ).

Cardioaspirin non deve essere assunta insieme al Metotrexato a dosi maggiori o uguali a 15 mg/settimana, perché aumenta la tossicità del Metotrexato.

E' necessario uno stretto controllo medico nel caso che Cardioaspirin venga assunta assieme ai seguenti medicinali:

Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg/settimana;

Ibuprofene: il trattamento con Ibuprofene nei pazienti con aumentato rischio cardiovascolare può limitare gli effetti cardioprotettivi dell'Acido Acetilsalicilico;

Anticoagulanti, trombolitici / altri agenti antipiastrinici: aumento del rischio di sanguinamento;

Altri medicinali antinfiammatori non-steroidei contenenti salicilati ad alte dosi: aumento del rischio di ulcere ed emorragia gastrointestinale;

Inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina ( medicinali impiegati nella depressione ): aumento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore;

Ciclosporina e altri farmaci immunodepressivi: aumento della tossicità renale, soprattutto negli anziani;

Digossina ( medicinale usato nell'insufficienza cardiaca ): aumento della concentrazione di Digossina nel sangue;

Antidiabetici, ad esempio Insulina, sulfoniluree: aumento dell'effetto ipoglicemico per alte dosi di Acido Acetilsalicilico;

Diuretici in associazione con Acido Acetilsalicilico ad alte dosi;

Glucocorticoidi ( cortisonici ) sistemici, ad eccezione dell'Idrocortisone usato come terapia sostitutiva nel morbo di Addison ( insufficienza della ghiandola surrenale );

Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina ( Ace inibitori ) in associazione con Acido Acetilsalicilico ad alte dosi: ridotta filtrazione del rene e riduzione dell'effetto antipertensivo; Altri antipertensivi ( beta bloccanti ): diminuzione dell'azione antipertensiva;

Acido Valproico ( medicinale per l'epilessia ): aumento della tossicità dell'Acido Valproico; Fenitoina ( medicinale usato contro l'epilessia ): aumento dell'effetto della Fenitoina;

Uricosurici ( medicinali che aumentano l'eliminazione di acido urico ) come Benzbromarone, Probenecid: diminuzione dell'effetto uricosurico.

L'assunzione di alcol con Cardioaspirin provoca un aumento del danno alla mucosa gastrointestinale e un prolungamento del tempo di sanguinamento.

Avvertenze

Gravidanza e allattamento - Se è in corso una gravidanza, se la paziente sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno è necessario chiedere consiglio al medico prima di assumere Cardioaspirin.

Gravidanza - L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Cardioaspirin non deve essere assunto durante il terzo trimestre di gravidanza. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, questo medicinale deve essere assunto solo in caso di effettiva necessità e su consiglio del medico. Se la paziente sta pianificando una gravidanza deve assumere medicinali contenenti Acido Acetilsalicilico per il più breve periodo possibile e alla dose più bassa possibile.

Allattamento - I salicilati ed alcuni loro derivati passano nel latte materno in piccole quantità. Dal momento che non sono stati osservati effetti indesiderati nel lattante in seguito a un uso occasionale, l'interruzione dell'allattamento non è di norma necessaria. Tuttavia, in caso di uso regolare o di assunzione di dosaggi elevati, si deve prendere in considerazione la possibilità di uno svezzamento precoce.

Posologia

Cardioaspirin deve essere assunto seguendo le istruzioni del medico o del farmacista. La dose raccomandata è: 1 compressa al giorno in un'unica somministrazione.
Il medicinale deve essere assunto con un'abbondante quantità di liquido ( ½ - 1 bicchiere d'acqua ), prima dei pasti.
La prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti a elevato rischio dovrà essere effettuata con il dosaggio di 100 mg ( 1 compressa ).
Non deve essere assunta Cardioaspirin a dosaggi maggiori senza espressa prescrizione del medico.

Sovradosaggio

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Cardioaspirin, è necessario avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.
La tossicità da salicilati ( un dosaggio superiore a 100 mg/kg/giorno per 2 giorni consecutivi può indurre tossicità ) può essere la conseguenza di un'assunzione cronica di dosi eccessive, oppure di sovradosaggio acuto, potenzialmente pericoloso per la vita, che comprende anche l'ingestione accidentale nei bambini.

I sintomi da sovradosaggio lieve / moderato possono includere: respiro accelerato, sudorazione, nausea, vomito, mal di testa, vertigini.
I sintomi del sovradosaggio moderato / grave possono includere: febbre, insufficienza respiratoria, asfissia, edema polmonare, aritmie, ipotensione, arresto cardiocircolatorio ( cessazione del battito cardiaco ), disidratazione, oliguria ( diminuzione delle urine ) fino a insufficienza renale ( ridotta funzionalità dei reni ), alterazione del metabolismo degli zuccheri, chetosi ( acetone ), tinnito ( suono o sibilo nell'orecchio ), sordità, sanguinamento gastrointestinale, ulcera gastrica, alterazione della coagulazione del sangue, encefalopatia, edema cerebrale e depressione del sistema nervoso centrale, con manifestazioni variabili dalla letargia ( profonda sonnolenza ) e confusione fino al coma e alle convulsioni.

Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, Cardioaspirin può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Gli effetti indesiderati più comuni sono i disturbi gastrointestinali che possono essere o meno associati a emorragia e possono presentarsi con qualsiasi dose di Acido Acetilsalicilico e in pazienti con o senza sintomi predittivi e con o senza storia di gravi eventi gastrointestinali.

Effetti ematologici: ipoprotrombinemia ( carenza di protrombina ) ( si verifica a dosi elevate ); anemia; emolisi ( distruzione dei globuli rossi ) ed anemia emolitica in pazienti con gravi forme di deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi ( G6PD ); sindromi emorragiche come: epistassi ( sangue dal naso ), sanguinamento delle gengive, sanguinamenti dell'apparato urinario e genitale, porpora ( macchie rossastre sulla pelle ), ecc. con aumento del tempo di sanguinamento. Questa azione persiste per 4-8 giorni dopo l'interruzione del trattamento con Acido Acetilsalicilico.

Effetti neurologici: sudorazione, mal di testa, confusione, emorragia cerebrale ( a dosi elevate o prolungate ).

Effetti otologici: vertigini, tinnito ( ronzio / fischio nell'orecchio ), sordità ( a dosi elevate o prolungate ). In questi casi deve essere interrotto immediatamente il trattamento.

Effetti respiratori: rinite ( naso che cola ), broncospasmo parossistico ( contrazione della muscolatura delle vie aeree ), dispnea ( affanno ) grave, edema polmonare non-cardiogeno durante l'uso cronico del medicinale e in un contesto di reazione allergica all'Acido Acetilsalicilico.

Effetti gastrointestinali: emorragia gastrointestinale, melena ( emissione di feci nere, picee ), ematemesi ( vomito di sangue o di materiale a fondo di caffè ), dolore addominale, nausea, dispepsia ( cattiva digestione), vomito, ulcera gastrica, ulcera duodenale; esofagite ( infiammazione dell'esofago ), duodenite erosiva ( infiammazione del primo tratto dell'intestino ), gastrite erosiva, ulcera esofagea, perforazioni; ulcera del piccolo ( digiuno ed ileo ) e grande ( colon e retto ) intestino, colite, perforazioni intestinali.

Effetti epatici: tossicità epatica, aumento degli enzimi del fegato, danno epatico, principalmente a livello cellulare.

Effetti cutanei: orticaria ( prurito e piccole macchie sulla pelle ), eruzione cutanea, angioedema ( gonfiore della pelle del viso e delle mucose ). Raramente sono state riportate reazioni bollose, quali: sindrome di Stevens-Johnson e sindrome di Lyell ( necrolisi epidermica tossica ) ( due gravi reazioni cutanee, potenzialmente fatali ), porpora ( macchie rossastre sulla pelle ), eritema nodoso ( malattia caratterizzata da noduli rossi sotto la pelle, localizzati alle gambe e ai piedi, più raramente agli avambracci ), eritema multiforme ( infiammazione delle pelle che si manifesta con chiazze o lesioni rossastre a forma di bersaglio ).

Effetti renali: insufficienza renale acuta ( rapida riduzione della funzionalità dei reni ), nefrite interstiziale acuta ( infiammazione dei reni ) ( a dosi elevate o prolungate ).

Patologie sistemiche: sindrome di Reye ( in pazienti di età inferiore ai 16 anni ), una malattia acuta a carico del cervello e del fegato, potenzialmente fatale, che colpisce quasi esclusivamente i bambini; reazioni anafilattiche / anafilattoidi ( gravi reazioni allergiche / simil-allergiche ) in pazienti con storia di allergia all'Acido Acetilsalicilico e/o altri medicinali antinfiammatori non-steroidei.

Effetti sulla gravidanza: ritardo del parto. ( Xagena2019 )

Fonte: AIFA, 2019

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